venerdì 23 gennaio 2015

IL MIO CORPO IN PREGHIERA!

Giovedì abbiamo concluso un'altra importante tappa del nostro cammino Gi.Fra: conoscere San Francesco attraverso il corpo. Grazie a una bellissima catechesi di Fra Alessandro Martelli (nostro assistente Regionale) abbiamo quindi vissuto in profondità diversi momenti della vita del Serafico Padre, a partire dall'episodio dell'incontro con il Lebbroso, passando per la riparazione della chiesa di San Damiano, proseguendo per Greccio e concludendo con Roma. L'uso del corpo nella preghiera per Francesco si riassume nelle cosiddette "tre P":

Percepisce, Parla, Prega. 

In quest'ottica abbiamo vissuto questo giovedì un bel momento di fraternità con il nostro O.F.S, la pianta radice da cui noi prendiamo linfa. Dopo una cena fraterna ci siamo dunque ritrovati in Chiesa per vivere un'esperienza di preghiera che si può osare definire extrasensoriale. Con un sapiente percorso infatti ci siamo ritrovati ciascuno di noi a vivere un momento di intimità vera, vis a vis con il Signore. Alcuni di noi si sono commossi per la bellezza di questa esperienza, pensando anche a quanto sia importante un cammino come il nostro: ognuno di noi stava vivendo un momento di preghiera col Signore, ciascuno a suo modo, ma tutti uniti. Sono seguiti altri momenti nella serata, fino alla consegna di un foglietto a testa. Un foglietto che dovremmo sempre ricordare e che invece troppo spesso non consideriamo perchè notiamo di noi solo i nostri difetti, le nostre debolezze e vorremmo essere diversi, alti/e, slanciati/e, magri/e, senza peli o più formose in alcuni punti, come la società attuale ci trasmette attraverso dei modelli irrealistici ottenuti grazie alla grafica digitale.

Ricordiamoci che ognuno di noi è in quel modo perchè è Sua volontà averci fatto così, amiamoci per come siamo. Rispettiamoci per come siamo. Perchè noi siamo pietra viva, che soltanto Lui ha modellato.


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